Un'altra intervista targata Eiffel per quest'ultimo giorno di settimana!
A rispondere è Maria Rosaria Ferrara, autrice di "Chrysalis", un romanzo intenso e delicato da avere in tutte le librerie! Segue comunque, prima dell'intervista, la recensione che ho scritta per questo splendida storia.
IL CERCHIO ROSSO DELLA VITA
Come afferma la giornalista Valeria Leone nella prefazione, quella di"Chrysalis" è una storia che indugia sulle corde più intime del lettore; ed io, a questo punto, direi che queste corde sono come quelle di un'arpa, che vibrano e compongono una melodia delicata ed indimenticabile.
"Chrysalis" è un romanzo bello come non mi era capitato di leggerne da diverso tempo; un libro scritto in prima persona, stile semplice - ma non per questo banale - che ho apprezzato moltissmo, anche nel modo così fine ed essenziale di delineare i personaggi.
Non è facile descrivere la trama di questo libro, perchè l'Autrice, Maria Rosaria Ferrara, in fondo, ci parla della vita, e dei suoi aspetti spesso più difficili, della malattia degli amici più cari, dei sogni che sembrano irraggiungibili, dei lati più nasconti e dolci della personalità umana, come sfaccettature segrete di un diamante, che non sempre si riescono a scoprire, e alle volte ad accettare.
I protagonisti (è sì narrato in soggettiva, ma è, secondo me, un romanzo corale) si muovono tra le luci soffuse e le ombre di una città immaginaria, sospesa tra sogno e realtà, quasi fosse una metafora di tutto ciò che ci circonda, fra ambizioni, amicizie, amori fugaci, fragilità e certezze.
Complimenti vivissimi all'Autrice!
Sono rimasto entusiasta della sua opera prima :)
INTERVISTA
Dunque, cominciamo con le presentazioni: chi è Maria Rosaria Ferrara?
Sono una giovane scrittrice esordiente, appassionata di arte e letteratura, che nonostante gli studi effettuati (sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche) non è riuscita a ignorare la sua passione e sta cercando in tutti i modi di affermarsi con un lavoro di redazione. La passione per la scrittura è sempre stata presente e la pubblicazione del mio primo romanzo è stato un sogno che si è avverato quando meno me lo sarei aspettata.
Chrysalis è il tuo primo romanzo, edito lo scorso anno per i tipi di Eiffel Editore. Ebbene, presentiamolo ai lettori.
Chrysalis racconta, attraverso la storia di Giulia – una pittrice che aspira ad affermarsi nella sua professione con una mostra personale – il percorso che è comune a tutte le persone quando, in un momento di crescita o di crisi, perdono di vista i propri punti di riferimento e i propri obbiettivi e devono trovare il coraggio e la forza di risollevarsi dal dolore per poter realizzare senza paura i propri sogni. La giovane protagonista affronterà questo percorso con amici vecchi e nuovi, con personaggi misteriosi e ambigui ma tutti allo stesso tempo affascinanti. E il racconto si avvale di una scrittura delicata e leggera, facile da comprendere a tutti e diretta a persone di varie età.
Com'è nato e qual è stata la molla che ti ha spinto a scriverlo?
La scrittura è una necessità per me. Quando ho iniziato a scrivere questo romanzo non avevo in mente tutti i particolari che lo costituiscono, ma una storia tratteggiata per sommi capi. L’idea da cui tutto è partito è stata la drag queen Roxanne incontrata nel locale Margarita. Una mia amica mi aveva raccontato di un locale di Barcellona che si chiamava in quel modo dove aveva visto per diverse sere una drag queen che si esibiva e la cosa mi ha affascinato tanto da voler iniziare a giocare con la fantasia. Poi mi ci sono tuffata come fosse per me un rifugio negli anni dell’università e si è delineato strada facendo, prendendo anche dei percorsi che non avevo previsto.
La scrittura è meravigliosa per questo motivo, è un gioco di fantasia nel quale siamo noi autori a scegliere cosa e come deve accadere.
In questa tua opera, si affrontano numerose tematiche, spesso dolorose, che travolono e cambiano la vita dei protagonisti...
Sì, in effetti se si vuole raggiungere il lieto fine e si vuole trasmettere un barlume di speranza, non si può che partire dai dolori, dalle sofferenze, per poi mostrare che ci si può e ci si deve risollevare.
I temi trattati sono sempre molto attuali e non se ne parla mai abbastanza perché si provano ancora certi pregiudizi in quel senso… I protagonisti vengono a contatto con dei mondi e delle situazioni che non conoscono, ma non si lasciano travolgere dalle paure che normalmente si provano quando si incontra qualcosa che non conosciamo. Il contatto con ciò che ha ferito la protagonista, le permetterà di andare oltre e scoprire altri aspetti che l’aiuteranno a crescere.
Che rapporto hai avuto con i tuoi personaggi? C'è qualcosa di Maria Rosaria Ferrara in Giulia, la protagonista?
Credo che tra le righe ci sia sempre qualcosa di me. Il romanzo non è autobiografico e probabilmente Giulia è una pittrice solo perché dimostra anche quanto io sia legata all’arte come forma di espressione dell’animo.
Nello scrivere c’è sempre qualcosa dell’autore, anche se in modo sottile.
Un personaggio ricco di fascino e carisma, in Chrysalis, è sicuramente Roxane...
Roxanne, come ho accennato prima, è praticamente il motivo per cui è nato Chrysalis. Volevo inventare una storia che avesse come protagonista una drag queen ed è nato questo personaggio che aiuterà Giulia nel suo percorso di crescita. Roxanne, come Giulia, è la crisalide del titolo: una persona che sta cercando il coraggio di realizzare quello che sente dentro di sé; una persona che sta per diventare farfalla e finalmente spiccare il volo.
Cos'è per te la scrittura?
Come ho già detto, la scrittura è una necessità, una passione di cui non posso fare a meno perché mi permette di comunicare, di viaggiare con la fantasia e di esprimermi.
Come riesci a conciliare la tua professione con il tempo libero, e quindi con la scrittura?
Attualmente sono free lance, quindi posso gestire il mio tempo come voglio, ma posso dirti che è proprio nei momenti di maggiore impegno che sento di più la necessità di scrivere e appena posso mi dedico a qualche racconto di cui appunto sempre durante la giornata le idee che mi passano per la testa.
Parliamo della tua esperienza editoriale.
Ho pubblicato Chrysalis per caso. Avevo contattato il mio editore per propormi come collaboratrice redazionale e lui, leggendo il mio cv, aveva notato che avevo partecipato a dei concorsi letterari. Ha voluto leggere quello che avevo scritto e ha subito sentito che Chrysalis era speciale. Ha puntato subito molto su di me.
La edizioni Eiffel è una giovane casa editrice, che nonostante questo ha puntato molto sul mio lavoro. Ha ancora pochi mezzi per farsi notare, ma noi stiamo lavorando molto per affermarci e far conoscere quello che facciamo.
Quali consigli daresti ad un autore desideroso di vedere pubblicato il proprio romanzo?
Innanzitutto di non arrendersi mai. Non è facile trovare una casa editrice che risponda alle tue esigenze e che ti offra un contratto di edizione buono. Non è facile trovare un editore che abbia fiducia e creda veramente in te e nel tuo lavoro, senza cercare di approfittare solo del contributo economico che in molti casi ti chiede (io sono stata fortunata, le Edizioni Eiffel si sono accollate tutte le spese di pubblicazione e non mi è stato chiesto alcun contributo. Questa è una cosa notevole per una piccola e giovane casa editrice). Molte case editrici cercano un contributo economico negli autori e non sempre i giovani possono permetterselo. Direi quindi a chi invia il proprio romanzo in giro di valutare bene i contratti che gli vengono presentati e di non scendere a compromessi solo per la smania di pubblicare il proprio libro. In fondo il vostro lavoro è prezioso e non dovreste pagare!
Progetti in campo?
Scrivo di continuo e il mio editore ha già adocchiato un altro dei miei romanzi per una possibile pubblicazione. Ma ovviamente per ora siamo concentrati sulla promozione di Chrysalis. Abbiamo pochi mezzi per pubblicizzarlo e farlo conoscere e dobbiamo sfruttarli tutti per far sapere in giro del nostro lavoro, mio come scrittrice e del mio editore come casa editrice.












