Ho aggiunto il link del caffè letterario dell'e-magazine Historica. Fateci un salto, qualche volta, si trattano argomenti interessanti.
Un saluto a Francesco Giubilei
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Un saluto a Francesco Giubilei
Mercurio, Amelie Nothomb, casa editrice Voland.
Omer Loncours è un vecchio signore che vive in un castello situato in cima ad una piccola isola, Morte Frontiere. Hazel è la sua pupilla, ed unica donna in grado di meritare il suo amore. E' il 2 marzo e Loncour compie settantasette anni. Il 31 Hazel ne compirà ventitré ed insieme, i due, faranno cento anni condivisi. Hazel è una povera fanciulla con il viso sfigurato. Passa la maggior parte del suo tempo a letto, a leggere libri; nel castello mancano gli specchi, questo affinché la giovane non abbia modo di vedere la propria immagine. A dire la verità, uno specchio c'è, e grande anche, ma si trova nella stanza del vecchio... La vita della giovane Hazel, il cui nome significa "nocciolo", è destinata a cambiare con l'arrivo della bella infermiera Françoise, donna decisa ed intraprendente, la quale si ritroverà inevitabilmente immischiata nei misteri del castello: il volto sfigurato di Hazel e la figura misteriosa ed evanescente della bellissima Adèle, ex fiamma di Loncours.
Mercurio è un romanzo scorrevole ed avvincente. La narrazione non perde mai colpi ed i dialoghi sono il punto forte della storia. Ben congegnate sono le citazioni di numerosi romanzi - La Certosa di Parma, Carmilla... - le quali si inseriscono perfettamente nella trama come i tasselli di un puzzle. Difficile è stabilire a quale genere appartenga questo romanzo, ma... alla fine catalogare in generi predefiniti è così importante?
Doppio finale a sorpresa, come scritto nella quarta di compertina. Uno di essi è davvero sorprendente, ma non rivelo quale dei due sia.
Da leggere
Marco Mazzanti (Marko Matz)
La voce delle onde. Pensavo si trattasse di un armony, quando ho visto la copertina e letto il titolo per la prima volta, fra i vecchi libri della biblioteca che si trova casa mia, in salone. Yukio Mishima è il primo autore giapponese che leggo. "La voce delle onde " è un romanzo e l'edizione che ho io è quella del 1991. Un po' frusta, ma identica a quella attuale, sepre edita dalla collana economica della Feltrinelli. La storia è ambientata ad Uta-jima, una piccola isola del Giappone situata vicino al golfo di Ise - sono andato a cercarla sull'atlante, ma non l'ho trovata, dev'essere piccolissima! Due ragazzi, Shinji ed Hatsue. E' una storia d'amore semplice, che ho trovato molto interessante nelle descrizioni dei paesaggi che fanno da sfondo alle atmosfere e nei rapporti fra i pochi ma ben delineati personaggi principali. Sono presenti dei tratti molto intensi e la vita degli abitanti di un villaggio di pescatori del Giappone del dopoguerra è resa magistralmente. Il finale è il classico lieto fine, ma non per questo si tratta di un romanzo smielato, o almeno a me così non è parso.
Lo consiglio a chi vuole godersi una lettura piacevole, un po' lenta, sì, ma interessante, caratterizzata da una narrazione che io - forse è un'opinione personale, poiché non ho mai letto libri di autori giapponesi, o comunque orientali, prima d'ora - diversa - e direi anche più fresca - da quella dei romanzi europei e americani. Ho letto questo romanzo ad occhio e croce un mese fa. Oggi sono andato in libreria e ho comprato Mercurio, di Amelie Nothomb. Sembra avvincente. Se mi piace ne parlerò come ho già fatto oggi in questi post per "La voce delle onde".