CALEIDOSCOPIO, di A.J. Cronin
Mary Fanshawe. Ma per tutti è Fany. Capoinfermiera giovane ed attraente, ma sopratutto in carriera, e il polso di certo non le manca. Apparentemente statica, fredda, essenziale con i suoi pazienti, di poche parole; nessuno lo direbbe, ma anche lei ha un cuore, un'anima passionale e fragile nascosta dietro quell' "armatura" - così viene definita nel romanzo - del suo camice inamidato. E' una protagonista che soffre, quella di Caleidoscopio, e lo fa per amore; innamorata fortemente di un collega di poche pretese, che non la ricambia abbastanza e non la merita. Di fronte ad un sentimento che non è corrisposto, tutto perde colore, e la brillante carriera di capoinfermiera scivola in secondo piano e perde significato, stagnando in una prospettiva di vita monotona, come invece non sarebbe se quell'uomo, il dottor Selby, desse alla donna che ha illuso la importanza di cui ella ha bisogno per sentirsi realizzata, e quindi anche amata, amata non solo per il suo lavoro, ma anche, e semplicemente, perché è lei. Fany.
"Caleidoscopio" è un famoso romanzo breve di A.J. Cronin. Delicato e toccante nella pacatezza con cui viene delineata la protagonista; sottile e stridente nella descrizione dei medici dell'ospedale e dei rapporti non sempre ottimi che fra quest'ultimi intercorrono; ironico e patetico nella presentazione delle degenti della corsia K, delle loro storie, dei loro pensieri.
Scorre bene, fluido: non un ruscello, ma nemmeno un fiume.
Un caleidoscopio dai colori opachi, mesti e nebbiosi, a tratti teneri.
Un classico che consiglio.
Marco Mazzanti







