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venerdì, 24 aprile 2009

Riprendono le interviste sul Mushroom's Blog, e questo venrdì si ricomincia con una giovane scrittrice che, secondo me, promette davvero bene e che vi consiglio vivamente di leggere e seguire. Si chiama Valentina Bellettini e ha pubblicato, per i tipi di Giraldi Editore (Bologna), "Profumo d'incenso".
Segue, prima dell'intervista, la mia recensione a questo splendido romanzo.

 

Scrittura semplice ma tutt'altro che banale, capitoli brevi, concisi, intensi, che cadenzano il ritmo di un romanzo interessante, rivolto ad un target eterogeneo, che l'autrice ha saputo rispettare con grande professionalità. Con questo libro, possiamo annunciare la nascita di una nuova firma, intelligente e marcata, quella di Valentina Bellettini, giovane autrice romagnola.

"Profumo d'incenso" è la storia di Marta, adolescente alle prese con un compito che ricordiamo tutti come arduo: la tesina per superare l'esame di terza media.
L'argomento che Marta decide di portare è la storia d'amore fra Iside e Osiride, dèi maggiori dell'antico Egitto e genitori dei Horus.
In contemporanea con il viaggio che sua sorella Laura fa con il suo fidanzato nella terra dei faraoni, la giovane Marta si ritroverà, dormendo, nel magico mondo delle piramidi, e più precisamente nei panni di Iside! Ciò le procurerà non solo grandi emozioni, ma anche alcune incomprensioni con i suoi genitori, gli insegnati e i compagni di scuola. Perchè Valentina Bellettini non vuole solo raccontare una storia fantastica, un viaggio incantato, ma anche spiegare e dare nozione di quelle che possono essere il più delle volte i difficili ostacoli che i giovanissimi incontrano entrando nel mondo degli adulti attraverso la prima adolescenza; infatti Marta ha tredici anni, età in cui non si è più bambini, ma neppure ragazzi.

Interessante e divertente l'idea di donare agli dèi dell'antico Egitto un'aura "umana" e meno fredda e ieratica di quella entro la quale solitamente vengono conosciuti nei libri di storia. Impossibile sarà non affezionarsi al piccolo Horus neonato quando Iside dovrà cambiargli il pannolino, o alla dea Bastet che bisticcia con il mordace dio Bes!

Il finale del romanzo, che vedrà Marta adulta ed inserita nel mondo del lavoro riprendere per l'ultima volta il suo antico viaggio in Egitto - stavolta l'Egitto reale! - è la parte a mio parere pù avvincente ed imprevedibile.

INTERVISTA

1) Dunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Valentina Bellettini?
Di classe'83, sono una commerciante, vivo a Rimini, e sono diplomata in ragioneria. Nonostante le premesse mi facciano sembrare pratica e calcolatrice, in realtà sono una sognatrice ed amo perdermi nelle fantasie fino a creare storie, personaggi, interi dialoghi e scene, che confluiscono poi in quella che è la mia più grande passione: la scrittura. Scrivere è un sogno che mi "perseguita" fin da bambina, da quando ho capito che le mie avventure immaginarie potevano essere trascritte su dei fogli; tra i parenti che reagivano ai miei racconti dicendo che ero molto fantasiosa ed un memorabile 10 e lode nel tema d'italiano in V elementare, l'idea si fece sempre più forte dentro di me, ma la scelta definitiva avvenne dopo la maturità, ai tempi in cui collaboravo per il Corriere Romagna: era un periodo in cui mi stavo chiedendo se fosse davvero quella la mia strada, il giornalismo, io che piuttosto che descrivere i fatti volevo inventarli, e sfogliando il quotidiano qualche pagina dopo il mio articolo, vidi pubblicato il necrologio dell'anniversario della morte del mio bisnonno, l'unico parente che avesse scritto un libro e colui che consideravo il mio punto di riferimento in quest'ambito; fu allora che decisi d'impegnarmi sul serio nella realizzazione di questo mio sogno ed il mio libro d'esordio "Profumo d'incenso" è dedicato a lui. Si chiamava Primo: il nome del mio bisnonno, la prima pubblicazione.
 
2) Profumo d'incenso, tuo romanzo d'esordio con Giraldi Editore. Parliamo, prima di dedicare qualche parola al libro, della tua esperienza editoriale.
La mia esperienza editoriale è fatta di alti e bassi: dalla gioia della proposta di un contratto, all'estenuante attesa di due anni prima di essere pubblicata, dall'entusiasmo per la libertà di scelta della copertina (realizzata da me con la macchina fotografica, un programma di foto-ritocco sul computer e, soprattutto, l'aiuto di un'amica che si è improvvisata fotomodella) e la possibilità di partecipare alla fiera internazionale del libro a Torino, alla totale assenza di un programma di promozione e una distribuzione non del tutto capillare. In fondo, come esordio va bene (non è che possa pretendere chissà che cosa) ed è stata un'esperienza utile, mi ha insegnato tanto: sono più consapevole dei miei desideri, so cosa cercare e dove mi devo soffermare, e visto che in fondo non si finisce mai d'imparare, sono pronta a cimentarmi in nuove avventure e a rischiare, proprio come i miei personaggi!

3) La protagonista del tuo romanzo, Marta, incontra e conosce, nei panni di Iside, gli altri dèi dell'Antico Egitto. Come già dicevo nella recensione, essi (Iside compresa) sono delineati in modo molto speciale: perdono il classico alone mistico per acquistare le fattezze di esseri più vicini ai loro sudditi di quanto, leggendo  normalmente nei libri di storia, non si evinca. Come mai questa scelta?
Bella domanda. In realtà è molto semplice: la scelta è dovuta dal fatto che per quanto Marta s'immedesimi nel sogno (tanto da avere seri dubbi riguardo alla sua vera identità, credendo d'essere la divinità Iside), sempre di un sogno si tratta, e in quanto tale, è visto e vissuto in base alla sua mentalità ed al suo essere una semplice adolescente. Per questo motivo, pur suscitando rispetto, le divinità sono umili e dalle caratteristiche umane: noi le vediamo attraverso il sogno di Marta, il prodotto della mente di una creatura umana.
 
4) C'è una divinità alla quale ti sei particolarmente affezionata?
Senz'altro Iside, perché è lei che mi ha ispirato questa storia: ho iniziato proprio facendo come Marta, mi sono immedesimata nei panni della divinità.. e alla fine è nato questo libro! Quindi Iside ha un'importanza fondamentale. Poi, certo, mi son dovuta innamorare di Osiride per scrivere di questo sentimento, mi sono fatta quattro risate con Bes, ho guardato con ammirazione mista a timore la gatta Bastet, e mi sono commossa nel veder crescere Horus, come se io fossi Iside e lui mio figlio; è indispensabile che mi lasci trasportare dalle emozioni e dai miei personaggi se voglio trasmettere qualcosa anche ai lettori, e, in fondo, essendo coinvolta in prima persona con i sentimenti, non posso che affezionarmi ad ogni singolo protagonista (pensare che con questo romanzo mi sono pure controllata!).

5) Cos'ha significato per te scrivere questo libro, e come ti sei orientata nella documentazione circa la mitologia egizia?
Ho scritto questo libro pensando che sarebbe stato il mio libro d'esordio, ma senza credere realmente che ciò fosse possibile: ho scritto per puro piacere di farlo e non mi sono resa conto che stavo effettivamente realizzando il mio sogno fino a quando ho visto le bozze dell'editore. Oltre a questo, "Profumo d'incenso" porta molti altri significati con sé: dal banale riscatto verso una società che si metteva a ridere quando affermavo di voler diventare una scrittrice (non lo sono ancora, ma un piccolo passo è stato fatto, no?) e dall'ingenuo desiderio di trasmettere ideali, speranze, agli adolescenti come Marta; scrivendo questo libro ho capito che il mio stile di scrittura riguarda narrare storie fantasiose con risvolti fattibili, che portino ad un riscontro nella realtà quotidiana.
Riguardo alla mitologia egizia, prima di "stendere" il romanzo mi sono documentata diversi giorni, prendendo appunti dai libri di testo e navigando su Internet; ho selezionato qualsiasi cosa potesse tornarmi utile, talvolta anche un semplice elemento che m'incuriosiva.

6) Qual è il tuo rapporto con la scrittura?
Come un complesso rapporto amoroso! A volte la subisco come una passione che mi rende schiava del suo impeto (quando mi viene un'idea non posso fare a meno di appuntarla immediatamente) e altre volte è un lavoro razionale, consapevole (la stesura del testo); a volte la odio (quando mi sembra di aver scritto una sciocchezza) e altre la amo (quando la cosa di cui sopra riacquista un senso); a volte mi rende triste (quando penso di non riuscire a portare a termine il romanzo) altre volte mi fa esplodere di felicità (quando vedo che la storia assume dei risvolti inaspettati ed entusiasmanti) e potrei continuare a lungo perché la scrittura mi da molteplici emozioni. Lei è veramente e seriamente, tutto: dallo sfogo di un malumore alla semplice voglia di fantasticare; è l'indispensabile del mio essere. Ecco, alla fine mi è proprio venuta una dichiarazione d'amore.^^

7) Hai degli autori o libri di riferimento che reputi essere i tuoi must?
Più che un autore specifico, ho diversi libri di riferimento. Visto lo stile che voglio adottare, i miei must sono "Il piccolo principe", "Momo", "La storia infinita", "La metamorfosi".. ma come libri preferiti spazio dalla letteratura classica ("Cime Tempestose", "La signora delle Camelie") alla moderna ("Le pagine della nostra vita", "L'ombra del vento"), dalle testimonianze ("Il diario di Anna Frank", "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino") alla fantasy-fantascienza ("Le cronache di Narnia", "Twilight") e sicuramente avrò dimenticato di citarne qualcuno: amo i libri!

8) Quali consigli daresti ad un giovane autore che desidera farsi conoscere?
Purtroppo c'è una scarsa considerazione degli esordienti, soprattutto è difficile convincere all'acquisto, le librerie della propria città (qualcuno c'è, ma non basta.. e in ogni caso sarebbe limitato alla propria residenza): secondo me il mezzo più efficace è Internet, quindi, prima cosa, crearsi un blog/sito (personalmente preferisco un blog, perché questo appare da subito nei motori di ricerca); registrarsi su aNobii e mettere a disposizione una copia del proprio libro per una catena di lettura gratuita (cosa che ho scoperto recentemente e che trovo molto utile e divertente); iscriversi nei siti dedicati a promuovere esordienti (liberaillibro, libriescrittori.com..). Inoltre, penso siano utili anche le serate di presentazione.

9) Progetti in campo?
Un secondo romanzo, insolito e dalle premesse provocatorie: è una storia che ho scritto in due anni, attualmente sto proponendo il manoscritto a qualche editore.
Tra i miei quaderni di appunti ho in progetto almeno altri tre libri: ho le trame, ma devo ancora procedere alla stesura; presto ne comincerò uno.. sarà la mia nuova avventura!

postato da: mMushroom alle ore 09:47 | Link | commenti
categoria:itervista a valentina bellettini
mercoledì, 08 aprile 2009

IL MUSHROOM'S BLOG VA IN VACANZA

TORNERO' ALLA FINE DI APRILE CON NUOVE E INTERESSANTI INTERVISTE!

postato da: mMushroom alle ore 21:35 | Link | commenti
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Immagine di L'uomo che dipingeva con i coltelli Immagine di La nave del destino - Asia