Vi ho fatto aspettare, è vero, ma l'intervista di questo sabato è da tener d'occhio! A parlare è Gennaro Liguori, titolare della casa editrice Eiffel di Caserta ed autore, per i tipi della stessa, della silloge "Il mio tempo".
Com’è nata la Sua casa editrice,e con quali aggettivi (facciamo quattro) la
definirebbe ?
E’ nata almeno nelle intenzioni molti anni or sono – nel lontano 1992 – quando ho
scelto l’ampio oggetto sociale della EIFFEL sas, ; desideravo sin da allora pur
essendo un dirigente aziendale e giornalista, creare una casa editrice; nel 2007
ho realizzato a livello operativo questo mio sogno,subito dopo ho creato una sua
branca, produttrice di booktrailers.
Oggi la definirei giovane,moderna,snella,ambiziosa.
Oggi la definirei giovane,moderna,snella,ambiziosa.
Dirigere una piccola realtà editoriale,specialmente di questi tempi,
non dovrebbe essere semplice: ogni anno nascono e muoiono decine di editori. Quali sono i Vostri punti di forza e quale la Vostra strategia per farvi avanti nel sottobosco spesso intricato della piccola editoria ?
non dovrebbe essere semplice: ogni anno nascono e muoiono decine di editori. Quali sono i Vostri punti di forza e quale la Vostra strategia per farvi avanti nel sottobosco spesso intricato della piccola editoria ?
Ho avuto esperienza in tanti settori economici,e di comunicazione,e questo mi
agevola in alcune scelte. Tuttavia il settore editoriale resta difficilissimo nel
nostro paese, perché dominato dalla grande editoria,nelle cui mani è massima
parte della filiera della distribuzione.
Quindi un piccolo editore,se pur capace e battagliero , si trova davanti degli
ostacoli enormi.
Ha due strade : quella di entrare nel mondo delle case editrici a “pagamento”
o quella che ne sta fuori.
Ho scelto questa seconda strada, anche se più tortuosa,perché quella più giusta
e consona al mondo editoriale, ed anche più aderente alla mia natura,di uomo
solare,limpido ,che crede ancora nei meriti e nei valori.
Mi chiede la strategia :
- ricerca costante di nuovi e giovani autori in tutte le possibile strade di
approccio
- pubblicare solo se convinti,previo conforto e confronto con un comitato di
lettura,soggetto a costante evoluzione
- attenzione continua a nuove forme promozionali
Internet ha rivoluzionato la vita delle piccole case editrici – e non solo – ed il tipo di rapporto con i lettori e coloro che desiderano proporre un testo in valutazione; vorrei chiederLe cosa ne pensa di questo fenomeno chiamato web,positivo e negativo – a seconda dei punti di vista – e se sia senz’altro irreversibile ?
Credo che internet abbia rivoluzionato il mondo dell’informazione e della conoscenza. E questo è stato determinante per la mia decisione recente di entrare nel mondo editoriale. Avere una visibilità in rete quasi senza oneri
aggiuntivi, è basilare per contenere i costi,se si pensa che la distribuzione
sottrae ai ricavi una fetta insostenibile (da un minimo del 35% ad un massimo
del 55%.)
Sarebbe necessario per la libera informazione che la classe politica prendesse mano all’argomento,fornendo uno spazio di visibilità a bassa incidenza, alle piccole case editrici che rischiano in toto ( quelle che non chiedono contributi finanziari agli autori) .
Ho una idea al riguardo che parte dalla creazione di biblioteche in ogni comune, da un minimo di 2000 abitanti; quelli con popolazione inferiore andrebbero consorziate.
Nell’ambito delle stesse biblioteche si dovrebbe creare uno spazio, riservato
alle piccole case editrici, di visibilità e vendita; la quota da loro ceduta quale
provvigione ( del 25% anziché del 50/55%) potrebbe essere riversata in un
fondo di rotazione utilizzabile annualmente per il miglioramenti di tali
strutture.
Mi piacerebbe trovare altri firmatari per una proposta di legge ad iniziativa
popolare che regolamentasse tale argomento e tale indirizzo.
Il mio desiderio costante di interloquire che realizzo con il mio blog (myspace),
e con lo stesso sito della casa editrice mi ha fatto registrare anche una
esperienza non positiva - imprevedibile - con il Forum “Leggere e scrivere del
Corriere della Sera “
Oggetto della discussione: pubblicità e distribuzione di libri.
Ecco il mio intervento: Considerazioni di un giovane editore in Italia
- “nessuno ti aiuta,né lo Stato,né i centri di distribuzione controllati dai grandi editori,né gli organizzatori di manifestazioni librarie,né le librerie
a cui và elemosinata la visibilità, in netto contrasto con l’art.21 della
costituzione,ma nessuno se ne accorge solo il povero lettore che deve
scegliere tra fame e cultura.
I distributori prendono sino al 55% del prezzo del libro. Non rischiano niente e solo per dare uno spazio invisibile in uno scaffale buio !
Quello alla luce è lasciato ai grandi editori,ai quali non basta la pubblicità !!!!
Una normativa potrebbe togliere questi privilegi di pochi,e consentire a tutti di leggere a prezzi giusti per la crescita culturale del paese.
Basterebbe dare a tutti (grandi e piccoli editori) le stesse possibilità di
far conoscere le loro pubblicazioni.
Poi volendo provocare una reazione – invece nessuno ha avuto modo di obiettare – ho scritto “ basterebbe chiudere le discoteche,e bar, ed aprire le librerie tutta la notte e si salverebbero tante vite umane “ !!
E’ sembrato concordare con il mio pensiero ( una scrittrice “il suo grido di dolore mi sembra molto interessante “,poi ha scritto una email“ sono a.m.f. di leggere e scrivere sono entrata a scuriosare nel tuo sito,complimenti è molto bello “ e mi ha chiesto di intervenire nel suo Blog ove si stava trattando di “ editori a pagamento”
Poiché non sono intervenuto ,sono stato attaccato “per essere scomparso” !!!!, e di aver fatto solo” bla bla “ invece sono sempre“vivo” e convinto delle mie idee.
Il motivo: non condividevo l’approccio,in quanto l’argomento in internet è
inflazionato e non serve affrontarlo in questo modo con parole,ma con
provvedimenti di valorizzazione degli editori/imprenditori e non tipografi.
Ma è un sogno che potrebbe anche trovare una diversa soluzione con la valorizzazione e crescita della struttura funzionale bibliotecaria in Italia secondo criteri diversi dagli attuali.
Pubblicare un libro è per ogni autore, ma anche per gli stessi editori,un
grande traguardo,ma è anche e solo il primo passo. Come gestite,voi della Eiffel,
la distribuzione dei libri editi ?
Non abbiamo un distributore unico. Ci avvaliamo di varie forme (librerie,
edicole e catene di centri comm.li ) ; siamo nelle librerie Giunti,Feltrinelli,
Guida ed autonome per singoli ambiti territoriali.
Ci avvaliamo anche delle librerie on line,e della vendita diretta on line.
E’una crescita continua e costante,di pari passo a nuove sperimentazioni
alla problematica ed all’aumento della visibilità.
Quali consigli darebbe ad un autore che intendesse proporre un
testo in valutazione alla Sua attenzione ?
Di non guardare nella scelta il fatto che il catalogo della potenziale
casa editrice sia pieno di titoli ! non è questa la scelta vincente !
Di avere fiducia nel proprio lavoro creativo,e di trasmetterlo se lo
stesso coincida con gli indirizzi editoriali della casa, e di avere
pazienza,e non trasmetterlo a più case editrici contestualmente, ma
di attendere un congruo periodo (almeno 45 gg) precisando nell’invio
che in caso di mancato riscontro si trasmetterà ad altre.
E’ dimostrazione di fiducia e serietà. Senz’altro la casa editrice
risponderà se avrà carpito le buone potenzialità del testo inedito.
Dedichiamo qualche riga al Suo libro, “ il mio tempo “
E’ una raccolta di liriche in cui la riflessione prevale sulla forma.
E’ un’analisi della propria vita impietosa,lucida,reale e “rara” per
come scava nell’io interiore,in cui l’autore mette a nudo se stesso
senza timori e pudicizia,con un linguaggio piano,confidenziale
e condivisibile.
Con uno sguardo sempre positivo al domani,pur guardando al passato,
col bisogno continuo “ di correre, correre,per cercare sempre
qualcosa di nuovo e diverso “ fino all’ultimo respiro !
Amarezza e speranza in un legame senza fine
Cos’è per Lei la scrittura ?
Come autore la scrittura in questa stagione è la mia stessa vita. Non
saprei farne a meno E’ un modo per trasferire su carta una
osservazione continua, costante e limpida del mondo esterno ed
interiore, fuori da ogni preconcetto,con le proprie continue emozioni.
E il blog (myspace) il mio occhio visuale,ove mi è dato conoscere ed
incontrare una umanità artistica senza limiti.
Come editoreè la continua ricerca di qualcosa che leggendo mi faccia impressionare e mi stupisca !
CHRYSALIS che ho deciso di pubblicare di recente, facendo in modo
che uscisse dal cassetto dei sogni della sua autrice esordiente Maria
Rosaria Ferrara, è un esempio !!!
Le premesse positive intuite stanno trovando ampioriscontro !
Certo è una esperienza che mi coinvolge ogni giorno di più e mi allunga
l’età di pari passo all’aumento delle emozioni e dell’entusiasmo del vivere
e convivere creativo.
Progetti in campo ?
Tanti, non li cito perché conviene essere scaramantici,e perché il
percorso è lungo ,e gli ostacoli sono dietro l’angolo.
Comunque la prossima pubblicazione “dovrebbe” essere un romanzo
“noir” di un’altra esordiente.
Incrociamo le dita!!!







