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sabato, 25 luglio 2009

E tornano le interviste sul mio blog, anche se ormai ci troviamo in piena estate e tutti sono al mare!
Oggi, a parlare, è Paola De Pizzol, autrice con all'attivo una trilogia da non perdere assolutamente; ci siamo conosciuti su Anobii ed è subito scattata la simpatia!

 

Paola De Pizzol, o meglio, M.P. Black. Presentiamoci ai lettori di Splinder!

Ciao! Ho iniziato a scrivere racconti sin da piccola. Il primo risale alla quarta elementare e lo custodisco ancora gelosamente in un cassetto. Ho sempre amato scrivere e leggere e, col passare degli anni, i racconti sono diventati romanzi brevi, scritti nel periodo dell’adolescenza. Poi, impegni di tipo familiare e lavorativo mi hanno staccata per un lungo tempo dalla scrittura, finché nel 2005, a seguito di un sogno, ho elaborato la trama di questa trilogia… ed è nata Lisa Verdi! Sono una mamma lavoratrice (lavoro al mattino) e tutto fare. Mi fermo solo quando arriva il momento di coricarsi, che di solito avviene verso la mezzanotte, sia in estate che in inverno! Abito nelle dolci colline venete, dalle quali non mi staccherei nemmeno se mi pagassero!


Lisa Verdi e il ciondolo Elfico è stato il tuo primo romanzo, primo tra l'altro di una trilogia il cui ultimo episodio e di imminente uscita per i tipi della casa editrice 0111 di Milano. Ebbene, parliamo sì della tua esperienza editoriale,
ma anche di ciò che rappresenta per te scrivere, inventare mondi nuovi, personaggi...

Scrivere per me significa respirare… Non potrei mai rinunciare alla scrittura, ora come ora, significherebbe perdere qualcosa di me stessa, di assolutamente vitale. Scrivo spinta da quelle che si possono definire “Muse ispiratrici” e, quando mi metto alla scrivania, vado avanti a getto continuo, senza mai interrompermi… finché non mi accorgo che sono trascorse due ore e che i cervicali implorano il riposo. La parte che più mi piace, nella stesura iniziale di un libro, è quella relativa alla caratterizzazione dei personaggi e dei luoghi. Stilo un elenco dei vari personaggi con le loro caratteristiche principali e lo stesso faccio per gli ambienti. E’ divertente! Ma passiamo ora alla parte pratica.
Quando ho scritto il primo libro di Lisa Verdi (il ciondolo elfico), naturalmente mi si è posta la questione dell’invio ad una casa editrice. Logicamente, quelle grandi non mi hanno risposto, mentre quelle che chiedono un grosso contributo economico si sono fatte sentire solo dopo un mese. Finalmente, ho trovato la attuale casa editrice (la 0111), che pubblica senza contributo e che, anche se piccola, sta facendo passi da gigante ed è vicina a noi autori tramite l’organizzazione annuale di eventi, manifestazioni, presentazioni. Un’esperienza sbalorditiva, sono sempre al settimo cielo, in ogni istante della mia giornata!

Lisa Verdi è una ragazza di sedici anni, Paola De Pizzol una donna sposata, con figli ed un lavoro. C'è qualche similitudine fra le due?

Assolutamente no! Questa è una domanda che mi viene posta spesso, ma Lisa non assomiglia per nulla alla sottoscritta. Lisa è spesso arrabbiata, permalosa, indisciplinata ed antipatica. Io non credo di essere così (per lo meno, me lo auguro…). Lisa è il mio esatto opposto, e così doveva esserlo, per la trame della trilogia! E’ una ragazza anche forte, coraggiosa e votata al sacrificio, se necessario.

Come riesci a conciliare lavoro, famiglia e scrittura?

Con fatica, se devo essere sincera. Quando scrivo ho bisogno del silenzio assoluto (o quasi, la TV non mi dà fastidio), quindi alla scrittura dedico generalmente la sera. Quando sono davanti ad internet, intervallo questo momento con lo seguire i figli nei compiti, nelle varie richieste, nei giochi. E poi c’è tutto il resto! Una faticaccia, ma che soddisfazione! Sempre di corsa, comunque, da mattina a notte!

Che rapporto hai con i tuoi personaggi? Ma sopratutto: essi, una volta che escono fuori dalla tua testa... come riesci a tenerli a bada?

Con loro ho un rapporto particolare, nel senso che per me sono tutti miei figli. Ho, con loro, un rapporto materno, che mi spinge a proteggerli e a coccolarli. Se qualche lettore ne critica uno, mi sento ferita come se la critica arrivasse direttamente a me! Come riesco a tenerli a bada? Non ci riesco, fanno assolutamente quello che vogliono, sono mossi da volontà propria!

C'è un personaggio della tua saga a cui ti sei particolarmente affezionata?

Certo! L’elfo Bartolomeo, il personaggio che più ha attirato l’attenzione delle lettrici. Un personaggio simpatico, buffo, combina guai, dolce, ma anche forte, coraggioso, che non esita a sacrificare se stesso per le persone che ama. Un super eroe positivo, insomma! E, quando scrivo di lui, mi diverto moltissimo a farlo!

Parliamo del mondo della saga di Lisa Verdi e della sua struttura.

La saga di Lisa è nata in seguito ad un sogno. Ho voluto introdurre elementi fantascientifici e del tutto innovativi per una saga fantasy. Ad esempio, i miei elfi utilizzano anche le armi laser, oltre alle usuali “armi bianche”. Il cielo del regno elfico è verde e l’erba è blu, e gli Elfi sono stati creati dall’unione di Umani con Alieni, sbarcati sulla terra circa 10.000 anni fa. La saga unisce inoltre elementi romantici, per alleggerire una trama a volte ricca di tensione emotiva, e per soddisfare quella parte di lettrici femminili che amano un tocco d’amore anche nei fantasy. Per il resto, ho cercato di non seguire i canoni tipici del fantasy (stile Signore degli Anelli), anche se, inevitabilmente, vi è sempre la lotta del Bene contro il Male! E spero di essere riuscita a creare qualcosa di nuovo!

Leggendo il tuo romanzo, si nota come i personaggi elfici abbiano nomi nostrani; come mai questa scelta?

Riprendendo quanto scritto sopra, ho voluto creare qualcosa di nuovo ed ambientare un fantasy in Italia, perché volevo che fosse “nostrano”!.

Vorrei chiederti ora, invece, quale sia il tuo rapporto con i tuoi lettori, ed in particolare con i fan più accaniti di Lisa Verdi.

Ho un rapporto stupefacente! I miei lettori sono simpaticissimi e mi riempiono di coccole. I più accaniti mi scrivono lettere, mi inviano continuamente messaggi in internet o al cellulare, mi telefonano… La scrittrice Alessandra Paoloni ha creato un forum appositamente per me e un gruppo in Anobii (che, attualmente, conta ben 113 iscritti!), mentre la scrittrice Barbara Risoli ha creato il fan club di “Lispoto versus Bartolomeo”, che ha un buon seguito. Ebbene sì, ci sono anche lettori affezionati al cattivone della saga! Infine, la lettrice Claudia Tonin ha creato un gruppo su Facebook. Che dire di più????

Cosa ne pensi di Anobii come piattaforma per gli scrittori esordienti per farsi conoscere?

E’ un ottimo strumento per consentire agli autori esordienti od emergenti di farsi conoscere al grande pubblico. Io devo tanto ad Anobii, qui ho conosciuto tantissimi cari lettori e moltissimi autori con i quali corrispondo giornalmente.

Perchè non ci accenni qualcosa riguardo il tuo prossimo romanzo... so che stai scrivendo un urban fantasy...


Già, ho voluto cimentarmi in questa nuova avventura. Posso solo dire che il libro mi è venuto in mente mentre visitavo il museo egiziano di Torino, in particolare la tomba dell’architetto “Kha”. Davanti alla sua mummia, mi si è accesa una lampadina e, al mio ritorno a casa, ho elaborato la trama di questa nuova avventura che vedrà protagonisti anche gli egiziani. Il titolo sarà “I Guardiani del Tempo: la maledizione della Regina”. Speriamo bene…

Torniamo invece ora a Lisa Verdi... quali sorprese ci attendono ne Il sole di Aresil?

Nel Sole Lisa cambia, sia caratterialmente che fisicamente. Per quanto riguarda il carattere, posso dire che si troverà ad affrontare situazioni davvero difficili, che la obbligheranno a prendere decisioni molto importanti e sostanziali. Dal punto di vista fisico, non posso dire nulla, top secret. Nel Sole ho dato un po’ più di spazio alle relazioni sentimentali, ma anche alle battaglie, e qui è stato davvero difficile per me descrivere le scene finali… Inoltre, vi sarà l’ingresso di un nuovo personaggio che metterà zizzania tra Lisa e Bartolomeo. Stop!

Domanda Flipper: sei un elfo?

Certo, non si vede???? Ciao e grazie!

   

postato da: mMushroom alle ore 11:31 | Link | commenti (1)
categoria:intervista a mpblack
sabato, 11 luglio 2009

Il 25 Giugno scorso è nato il mio nuovo blog!

Racconti, pensieri, poesie, immagini e recensioni su:

www.icolorideldestino.spaces.live.com

Nebulosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non dimenticatevi comunque di venirmi a trovare anche su myspace ! E di continuare a seguire le mie interviste!

postato da: mMushroom alle ore 14:32 | Link | commenti
categoria:
domenica, 05 luglio 2009

Un'altra intervista targata Eiffel per quest'ultimo giorno di settimana!
A rispondere è Maria Rosaria Ferrara, autrice di "Chrysalis", un romanzo intenso e delicato da avere in tutte le librerie! Segue comunque, prima dell'intervista, la recensione che ho scritta per questo splendida storia.

IL CERCHIO ROSSO DELLA VITA

Come afferma la giornalista Valeria Leone nella prefazione, quella di"Chrysalis" è una storia che indugia sulle corde più intime del lettore; ed io, a questo punto, direi che queste corde sono come quelle di un'arpa, che vibrano e compongono una melodia delicata ed indimenticabile.
"Chrysalis" è un romanzo bello come non mi era capitato di leggerne da diverso tempo; un libro scritto in prima persona, stile semplice - ma non per questo banale - che ho apprezzato moltissmo, anche nel modo così fine ed essenziale di delineare i personaggi.
Non è facile descrivere la trama di questo libro, perchè l'Autrice, Maria Rosaria Ferrara, in fondo, ci parla della vita, e dei suoi aspetti spesso più difficili, della malattia degli amici più cari, dei sogni che sembrano irraggiungibili, dei lati più nasconti e dolci della personalità umana, come sfaccettature segrete di un diamante, che non sempre si riescono a scoprire, e alle volte ad accettare.
I protagonisti (è sì narrato in soggettiva, ma è, secondo me, un romanzo corale) si muovono tra le luci soffuse e le ombre di una città immaginaria, sospesa tra sogno e realtà, quasi fosse una metafora di tutto ciò che ci circonda, fra ambizioni, amicizie, amori fugaci, fragilità e certezze.

Complimenti vivissimi all'Autrice!
Sono rimasto entusiasta della sua opera prima :)

 

INTERVISTA

Dunque, cominciamo con le presentazioni: chi è Maria Rosaria Ferrara?

Sono una giovane scrittrice esordiente, appassionata di arte e letteratura, che nonostante gli studi effettuati (sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche) non è riuscita a ignorare la sua passione e sta cercando in tutti i modi di affermarsi con un lavoro di redazione. La passione per la scrittura è sempre stata presente e la pubblicazione del mio primo romanzo è stato un sogno che si è avverato quando meno me lo sarei aspettata.


 
Chrysalis è il tuo primo romanzo, edito lo scorso anno per i tipi di Eiffel Editore. Ebbene, presentiamolo ai lettori.

Chrysalis racconta, attraverso la storia di Giulia – una pittrice che aspira ad affermarsi nella sua professione con una mostra personale – il percorso che è comune a tutte le persone quando, in un momento di crescita o di crisi, perdono di vista i propri punti di riferimento e i propri obbiettivi e devono trovare il coraggio e la forza di risollevarsi dal dolore per poter realizzare senza paura i propri sogni. La giovane protagonista affronterà questo percorso con amici vecchi e nuovi, con personaggi misteriosi e ambigui ma tutti allo stesso tempo affascinanti. E il racconto si avvale di una scrittura delicata e leggera, facile da comprendere a tutti e diretta a persone di varie età.


 
Com'è nato e qual è stata la molla che ti ha spinto a scriverlo?

La scrittura è una necessità per me. Quando ho iniziato a scrivere questo romanzo non avevo in mente tutti i particolari che lo costituiscono, ma una storia tratteggiata per sommi capi. L’idea da cui tutto è partito è stata la drag queen Roxanne incontrata nel locale Margarita. Una mia amica mi aveva raccontato di un locale di Barcellona che si chiamava in quel modo dove aveva visto per diverse sere una drag queen che si esibiva e la cosa mi ha affascinato tanto da voler iniziare a giocare con la fantasia. Poi mi ci sono tuffata come fosse per me un rifugio negli anni dell’università e si è delineato strada facendo, prendendo anche dei percorsi che non avevo previsto.

La scrittura è meravigliosa per questo motivo, è un gioco di fantasia nel quale siamo noi autori a scegliere cosa e come deve accadere.


 
In questa tua opera, si affrontano numerose tematiche, spesso dolorose, che travolono e cambiano la vita dei protagonisti...

Sì, in effetti se si vuole raggiungere il lieto fine e si vuole trasmettere un barlume di speranza, non si può che partire dai dolori, dalle sofferenze, per poi mostrare che ci si può e ci si deve risollevare.

I temi trattati sono sempre molto attuali e non se ne parla mai abbastanza perché si provano ancora certi pregiudizi in quel senso…  I protagonisti vengono a contatto con dei mondi e delle situazioni che non conoscono, ma non si lasciano travolgere dalle paure che normalmente si provano quando si incontra qualcosa che non conosciamo. Il contatto con ciò che ha ferito la protagonista, le permetterà di andare oltre e scoprire altri aspetti che l’aiuteranno a crescere.


 
Che rapporto hai avuto con i tuoi personaggi? C'è qualcosa di Maria Rosaria Ferrara in Giulia, la protagonista?

Credo che tra le righe ci sia sempre qualcosa di me. Il romanzo non è autobiografico e probabilmente Giulia è una pittrice solo perché dimostra anche quanto io sia legata all’arte come forma di espressione dell’animo.

Nello scrivere c’è sempre qualcosa dell’autore, anche se in modo sottile.


 
Un personaggio ricco di fascino e carisma, in Chrysalis, è sicuramente Roxane...

Roxanne, come ho accennato prima, è praticamente il motivo per cui è nato Chrysalis. Volevo inventare una storia che avesse come protagonista una drag queen ed è nato questo personaggio che aiuterà Giulia nel suo percorso di crescita. Roxanne, come Giulia, è la crisalide del titolo: una persona che sta cercando il coraggio di realizzare quello che sente dentro di sé; una persona che sta per diventare farfalla e finalmente spiccare il volo.


 
Cos'è per te la scrittura?

Come ho già detto, la scrittura è una necessità, una passione di cui non posso fare a meno perché mi permette di comunicare, di viaggiare con la fantasia e di esprimermi.


 
Come riesci a conciliare la tua professione con il tempo libero, e quindi con la scrittura?

Attualmente sono free lance, quindi posso gestire il mio tempo come voglio, ma posso dirti che è proprio nei momenti di maggiore impegno che sento di più la necessità di scrivere e appena posso mi dedico a qualche racconto di cui appunto sempre durante la giornata le idee che mi passano per la testa.


 
Parliamo della tua esperienza editoriale.

Ho pubblicato Chrysalis per caso. Avevo contattato il mio editore per propormi come collaboratrice redazionale e lui, leggendo il mio cv, aveva notato che avevo partecipato a dei concorsi letterari. Ha voluto leggere quello che avevo scritto e ha subito sentito che Chrysalis era speciale. Ha puntato subito molto su di me.

La edizioni Eiffel è una giovane casa editrice, che nonostante questo ha puntato molto sul mio lavoro. Ha ancora pochi mezzi per farsi notare, ma noi stiamo lavorando molto per affermarci e far conoscere quello che facciamo.


 
Quali consigli daresti ad un autore desideroso di vedere pubblicato il proprio romanzo?

Innanzitutto di non arrendersi mai. Non è facile trovare una casa editrice che risponda alle tue esigenze e che ti offra un contratto di edizione buono. Non è facile trovare un editore che abbia fiducia e creda veramente in te e nel tuo lavoro, senza cercare di approfittare solo del contributo economico che in molti casi ti chiede (io sono stata fortunata, le Edizioni Eiffel si sono accollate tutte le spese di pubblicazione e non mi è stato chiesto alcun contributo. Questa è una cosa notevole per una piccola e giovane casa editrice). Molte case editrici cercano un contributo economico negli autori e non sempre i giovani possono permetterselo. Direi quindi a chi invia il proprio romanzo in giro di valutare bene i contratti che gli vengono presentati e di non scendere a compromessi solo per la smania di pubblicare il proprio libro. In fondo il vostro lavoro è prezioso e non dovreste pagare!


 
Progetti in campo?

Scrivo di continuo e il mio editore ha già adocchiato un altro dei miei romanzi per una possibile pubblicazione. Ma ovviamente per ora siamo concentrati sulla promozione di Chrysalis. Abbiamo pochi mezzi per pubblicizzarlo e farlo conoscere e dobbiamo sfruttarli tutti per far sapere in giro del nostro lavoro, mio come scrittrice e del mio editore come casa editrice.

 

postato da: mMushroom alle ore 09:33 | Link | commenti
categoria:intervista a maria rosaria ferra
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