E tornano le interviste sul mio blog, anche se ormai ci troviamo in piena estate e tutti sono al mare!
Oggi, a parlare, è Paola De Pizzol, autrice con all'attivo una trilogia da non perdere assolutamente; ci siamo conosciuti su Anobii ed è subito scattata la simpatia!
Paola De Pizzol, o meglio, M.P. Black. Presentiamoci ai lettori di Splinder!
Ciao! Ho iniziato a scrivere racconti sin da piccola. Il primo risale alla quarta elementare e lo custodisco ancora gelosamente in un cassetto. Ho sempre amato scrivere e leggere e, col passare degli anni, i racconti sono diventati romanzi brevi, scritti nel periodo dell’adolescenza. Poi, impegni di tipo familiare e lavorativo mi hanno staccata per un lungo tempo dalla scrittura, finché nel 2005, a seguito di un sogno, ho elaborato la trama di questa trilogia… ed è nata Lisa Verdi! Sono una mamma lavoratrice (lavoro al mattino) e tutto fare. Mi fermo solo quando arriva il momento di coricarsi, che di solito avviene verso la mezzanotte, sia in estate che in inverno! Abito nelle dolci colline venete, dalle quali non mi staccherei nemmeno se mi pagassero!
Lisa Verdi e il ciondolo Elfico è stato il tuo primo romanzo, primo tra l'altro di una trilogia il cui ultimo episodio e di imminente uscita per i tipi della casa editrice 0111 di Milano. Ebbene, parliamo sì della tua esperienza editoriale,
ma anche di ciò che rappresenta per te scrivere, inventare mondi nuovi, personaggi...
Scrivere per me significa respirare… Non potrei mai rinunciare alla scrittura, ora come ora, significherebbe perdere qualcosa di me stessa, di assolutamente vitale. Scrivo spinta da quelle che si possono definire “Muse ispiratrici” e, quando mi metto alla scrivania, vado avanti a getto continuo, senza mai interrompermi… finché non mi accorgo che sono trascorse due ore e che i cervicali implorano il riposo. La parte che più mi piace, nella stesura iniziale di un libro, è quella relativa alla caratterizzazione dei personaggi e dei luoghi. Stilo un elenco dei vari personaggi con le loro caratteristiche principali e lo stesso faccio per gli ambienti. E’ divertente! Ma passiamo ora alla parte pratica.
Quando ho scritto il primo libro di Lisa Verdi (il ciondolo elfico), naturalmente mi si è posta la questione dell’invio ad una casa editrice. Logicamente, quelle grandi non mi hanno risposto, mentre quelle che chiedono un grosso contributo economico si sono fatte sentire solo dopo un mese. Finalmente, ho trovato la attuale casa editrice (la 0111), che pubblica senza contributo e che, anche se piccola, sta facendo passi da gigante ed è vicina a noi autori tramite l’organizzazione annuale di eventi, manifestazioni, presentazioni. Un’esperienza sbalorditiva, sono sempre al settimo cielo, in ogni istante della mia giornata!
Lisa Verdi è una ragazza di sedici anni, Paola De Pizzol una donna sposata, con figli ed un lavoro. C'è qualche similitudine fra le due?
Assolutamente no! Questa è una domanda che mi viene posta spesso, ma Lisa non assomiglia per nulla alla sottoscritta. Lisa è spesso arrabbiata, permalosa, indisciplinata ed antipatica. Io non credo di essere così (per lo meno, me lo auguro…). Lisa è il mio esatto opposto, e così doveva esserlo, per la trame della trilogia! E’ una ragazza anche forte, coraggiosa e votata al sacrificio, se necessario.
Come riesci a conciliare lavoro, famiglia e scrittura?
Con fatica, se devo essere sincera. Quando scrivo ho bisogno del silenzio assoluto (o quasi, la TV non mi dà fastidio), quindi alla scrittura dedico generalmente la sera. Quando sono davanti ad internet, intervallo questo momento con lo seguire i figli nei compiti, nelle varie richieste, nei giochi. E poi c’è tutto il resto! Una faticaccia, ma che soddisfazione! Sempre di corsa, comunque, da mattina a notte!
Che rapporto hai con i tuoi personaggi? Ma sopratutto: essi, una volta che escono fuori dalla tua testa... come riesci a tenerli a bada?
Con loro ho un rapporto particolare, nel senso che per me sono tutti miei figli. Ho, con loro, un rapporto materno, che mi spinge a proteggerli e a coccolarli. Se qualche lettore ne critica uno, mi sento ferita come se la critica arrivasse direttamente a me! Come riesco a tenerli a bada? Non ci riesco, fanno assolutamente quello che vogliono, sono mossi da volontà propria!
C'è un personaggio della tua saga a cui ti sei particolarmente affezionata?
Certo! L’elfo Bartolomeo, il personaggio che più ha attirato l’attenzione delle lettrici. Un personaggio simpatico, buffo, combina guai, dolce, ma anche forte, coraggioso, che non esita a sacrificare se stesso per le persone che ama. Un super eroe positivo, insomma! E, quando scrivo di lui, mi diverto moltissimo a farlo!
Parliamo del mondo della saga di Lisa Verdi e della sua struttura.
La saga di Lisa è nata in seguito ad un sogno. Ho voluto introdurre elementi fantascientifici e del tutto innovativi per una saga fantasy. Ad esempio, i miei elfi utilizzano anche le armi laser, oltre alle usuali “armi bianche”. Il cielo del regno elfico è verde e l’erba è blu, e gli Elfi sono stati creati dall’unione di Umani con Alieni, sbarcati sulla terra circa 10.000 anni fa. La saga unisce inoltre elementi romantici, per alleggerire una trama a volte ricca di tensione emotiva, e per soddisfare quella parte di lettrici femminili che amano un tocco d’amore anche nei fantasy. Per il resto, ho cercato di non seguire i canoni tipici del fantasy (stile Signore degli Anelli), anche se, inevitabilmente, vi è sempre la lotta del Bene contro il Male! E spero di essere riuscita a creare qualcosa di nuovo!
Leggendo il tuo romanzo, si nota come i personaggi elfici abbiano nomi nostrani; come mai questa scelta?
Riprendendo quanto scritto sopra, ho voluto creare qualcosa di nuovo ed ambientare un fantasy in Italia, perché volevo che fosse “nostrano”!.
Vorrei chiederti ora, invece, quale sia il tuo rapporto con i tuoi lettori, ed in particolare con i fan più accaniti di Lisa Verdi.
Ho un rapporto stupefacente! I miei lettori sono simpaticissimi e mi riempiono di coccole. I più accaniti mi scrivono lettere, mi inviano continuamente messaggi in internet o al cellulare, mi telefonano… La scrittrice Alessandra Paoloni ha creato un forum appositamente per me e un gruppo in Anobii (che, attualmente, conta ben 113 iscritti!), mentre la scrittrice Barbara Risoli ha creato il fan club di “Lispoto versus Bartolomeo”, che ha un buon seguito. Ebbene sì, ci sono anche lettori affezionati al cattivone della saga! Infine, la lettrice Claudia Tonin ha creato un gruppo su Facebook. Che dire di più????
Cosa ne pensi di Anobii come piattaforma per gli scrittori esordienti per farsi conoscere?
E’ un ottimo strumento per consentire agli autori esordienti od emergenti di farsi conoscere al grande pubblico. Io devo tanto ad Anobii, qui ho conosciuto tantissimi cari lettori e moltissimi autori con i quali corrispondo giornalmente.
Perchè non ci accenni qualcosa riguardo il tuo prossimo romanzo... so che stai scrivendo un urban fantasy...
Già, ho voluto cimentarmi in questa nuova avventura. Posso solo dire che il libro mi è venuto in mente mentre visitavo il museo egiziano di Torino, in particolare la tomba dell’architetto “Kha”. Davanti alla sua mummia, mi si è accesa una lampadina e, al mio ritorno a casa, ho elaborato la trama di questa nuova avventura che vedrà protagonisti anche gli egiziani. Il titolo sarà “I Guardiani del Tempo: la maledizione della Regina”. Speriamo bene…
Torniamo invece ora a Lisa Verdi... quali sorprese ci attendono ne Il sole di Aresil?
Nel Sole Lisa cambia, sia caratterialmente che fisicamente. Per quanto riguarda il carattere, posso dire che si troverà ad affrontare situazioni davvero difficili, che la obbligheranno a prendere decisioni molto importanti e sostanziali. Dal punto di vista fisico, non posso dire nulla, top secret. Nel Sole ho dato un po’ più di spazio alle relazioni sentimentali, ma anche alle battaglie, e qui è stato davvero difficile per me descrivere le scene finali… Inoltre, vi sarà l’ingresso di un nuovo personaggio che metterà zizzania tra Lisa e Bartolomeo. Stop!
Domanda Flipper: sei un elfo?
Certo, non si vede???? Ciao e grazie!









