Dopo una pausa estiva durata quasi due mesi, il Mushroom's Blog torna con le sue superinterviste! 
A rispondere alla prima intervista di questo mese di Settembre è Mario De Martino, giovanissimo e meritevole autore di due romanzi, editi da Runde Taarn e Zerounoundici Edizioni.
1 -Dunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Mario De Martino?
Salve a tutti!
Bé, che dire… sono un ragazzo come qualunque altro, vivo in provincia di Napoli dove frequento il Liceo Scientifico, amo leggere e forse ancora di più scrivere.
Ho i miei sogni, le mie aspettative, come tutti del resto :)
2 - Mario De Martino, autore de "L'Erede, la Spada del Re", edito per i tipi di Runde Taarn Editore, e de “Justin Dave e il ragazzo venuto dal futuro”, Zerounoundici Edizioni.
Due romanzi diversi: il primo è il capostipite d’una trilogia, il secondo un romanzo a sé stante.
Presentiamoli ai lettori.
2 - Mario De Martino, autore de "L'Erede, la Spada del Re", edito per i tipi di Runde Taarn Editore, e de “Justin Dave e il ragazzo venuto dal futuro”, Zerounoundici Edizioni.
Due romanzi diversi: il primo è il capostipite d’una trilogia, il secondo un romanzo a sé stante.
Presentiamoli ai lettori.
Sì, sono molto diversi tra loro, in effetti.
Quello edito dalla Runde Taarn Edizioni, dal titolo “L’Erede, la Spada del Re” è un fantasy classico, in stile tolkieniano. Grande fonte di ispirazione per quest’opera sono stati i romanzi della Le Guin, di Paolini, del mitico Terry Brooks e ovviamente dello stesso papà Tolkien.
“Justin Dave e il ragazzo venuto dal futuro”, edito da 0111 Edizioni è invece un romanzo per ragazzi, diretto dunque ad un pubblico giovane e strutturato per lo stesso. Nonostante ciò credo possa essere una lettura di svago anche per una categoria di lettori più “adulta”. Infondo era proprio C.S. Lewis a dire che “un libro non merita di essere letto a dieci anni, se non merita di essere letto anche a cinquanta”.
3 - Due romanzi editi da due editori diversi. Vorrei quindi chiederti di parlarci della tua esperienza editoriale.
3 - Due romanzi editi da due editori diversi. Vorrei quindi chiederti di parlarci della tua esperienza editoriale.
Ho scoperto la Runde Taarn casualmente, navigando in rete. Ho sottoposto alla redazione il mio manoscritto e dopo un po’ ho ricevuto una risposta positiva.
La 0111 invece mi è stata consigliata da numerosi scrittori. Inviai il mio “Justin Dave” nel dicembre del 2008 e ottenni una risposta positiva ai primi di marzo ’09. Da lì alla pubblicazione il passo è stato breve.
Per la mia esperienza non posso lamentarmi. Si tratta di piccoli editori, ma molto attivi, e ce la mettono davvero tutta. Ovviamente cerco anch’io di giocare la mia parte per ciò che concerne “promozione” e cose varie ;)
4 - In Primavera uscirà il secondo volume della saga dell’Erede, ed io sarei curioso di saperne qualcosa di più, qualche dritta esclusiva per questa intervista ;-)
4 - In Primavera uscirà il secondo volume della saga dell’Erede, ed io sarei curioso di saperne qualcosa di più, qualche dritta esclusiva per questa intervista ;-)
Dritta esclusiva?
Bé, se avete letto La Spada del Re vi sarete fatti un’idea abbastanza dettagliata della storia. Bene, I Sigilli del Male (questo il titolo del sequel) la scardina completamente.
Si tratta di una decisione adoperata per mantenere alta l’attenzione dei lettori: credo che un sequel che presenti nuovi spunti di riflessione possa essere più “accattivante” rispetto a un romanzo che altro non è che la cieca continuazione del suo predecessore.
Gli interessati potranno trovare un piccolo assaggio del libro sul sito della Runde Taarn (www.rundetaarnedizioni.it) e sul mio sito personale (http://mariodm.beepworld.it)
5 - Cosa è per te la scrittura?
5 - Cosa è per te la scrittura?
“Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli”, avrebbe detto Emilio Salgari al mio posto, ed io concordo pienamente. La scrittura riesce a trasportarmi in un mondo nuovo, un mondo nato nella mia mente, completamente mio, insomma. Dare vita ai personaggi, creare situazioni interessanti e, soprattutto, ricevere commenti da chi ha speso parte del suo tempo a leggere una tua creazione, è qualcosa di straordinario. Uno scrittore riesce a entrare nella vita della gente, magari anche solo per un paio d’ore, giusto il tempo di leggere la sua opera, ma ciò che lascia è quasi sempre un tesoro inestimabile.
Scrivere è dare libero sfogo ai propri pensieri, senza aver timore di essere giudicato.
Scrivere è creare un mondo dove si è davvero i signori indiscussi.
Scrivere è viaggiare con la mente.
E potrei proseguire all’infinito.
6 - Mario, sei un autore non giovane, ma giovanissimo: hai solo sedici anni. Mi preme dunque chiederti come immagini il tuo futuro di scrittore, la tua evoluzione.
6 - Mario, sei un autore non giovane, ma giovanissimo: hai solo sedici anni. Mi preme dunque chiederti come immagini il tuo futuro di scrittore, la tua evoluzione.
Riuscire a pubblicare alla mia età è stata un’esperienza davvero importante, per me. Anzitutto mi ha aiutato a migliorarmi, e non poco. A volte ripesco qualche mio scritto risalente a un anno fa o poco più e fatico a credere di averlo prodotto io stesso.
Devo questa maturazione ai miei lettori: è con i loro consigli, i loro commenti, che sono riuscito a comprendere dove e come ho sbagliato e a fare in modo di non ripetere gli stessi errori.
Se avessi tenuto tutto per me, probabilmente non avrei mai fatto alcun passo avanti.
Come immagino il mio futuro nel campo?
Anzitutto voglio migliorare ancora. So di dover “crescere” ancora, e spero di raggiungere livelli ben più alti, facendo tesoro di tutte le critiche che giungeranno nel frattempo.
Spero che un giorno un lettore, chiudendo un mio libro, possa dire: «Mi dispiace che sia finito. Ne avrei voluto leggere altre cento pagine».
Sarebbe una soddisfazione grandissima.
7 - Come me, anche tu intervisti molti autori (nomi tra l’altro noti, Italiani e Stranieri!) sul forum thefantasyworld.forumfree.net . Come organizzi queste interviste e come, soprattutto, prendi contatti con gli autori che intendi intervistare?
7 - Come me, anche tu intervisti molti autori (nomi tra l’altro noti, Italiani e Stranieri!) sul forum thefantasyworld.forumfree.net . Come organizzi queste interviste e come, soprattutto, prendi contatti con gli autori che intendi intervistare?
Bé, The Fantasy World è un forum di appassionati, di lettori, scrittori e illustratori che condividono una passione comune, quella per il genere fantasy.
Di solito mi avvicino io stesso agli autori che intervisto, contattandoli attraverso le loro e-mail (che reperisco dai rispettivi siti) o tramite i social network.
Ho avuto la fortuna di conoscere e intervistare Moony Witcher e Herbie Brennan grazie a Facebook, D’Andrea G.L. e Francesco Falconi via aNobii e molti altri.
Ultimamente tramite l’ufficio stampa della casa editrice sono riuscito a contattare e intervistare autori della Piemme Edizioni, come Luca Centi, Miki Monticelli e Pierdomenico Baccalario.
8 - Si sente spesso dire che in Italia si legga poco, ma che si scriva tanto... non ti pare un po' paradossale?
8 - Si sente spesso dire che in Italia si legga poco, ma che si scriva tanto... non ti pare un po' paradossale?
Ehm… forse no.
Oggi chiunque sappia tenere in mano una penna o sedere davanti a un computer può considerarsi un aspirante scrittore. Mettiamo che quest’ultimo legga un solo libro all’anno e ne scriva tre nello stesso arco di tempo; ecco che ha dimostrato che è possibile scrivere tantissimo e leggere molto poco.
A mio parere, tuttavia, la vera e propria “palestra di scrittura” è la pura e genuina lettura. Non solo testi su ciò che maggiormente ci interessa, ma di tutto, essere “onnivori” è la cosa migliore, e soprattutto dedicarsi ai classici: è lì che la letteratura universale ha dato – e continua a dare – il meglio di sé.
9 - Tu, Mario, come molti altri scrittori esordienti, sei un' Anobiano! Anobii non è un altro pianeta... o quasi... piuttosto un universo telematico dove molti autori hanno la possibilità di farsi conoscere, specie attraverso le catene di lettura. Parliamo un po' di questa tua esperienza sul web, ma anche di quello che tu pensi delle molteplici possibilità che Anobii e la rete danno agli scrittori emergenti.
9 - Tu, Mario, come molti altri scrittori esordienti, sei un' Anobiano! Anobii non è un altro pianeta... o quasi... piuttosto un universo telematico dove molti autori hanno la possibilità di farsi conoscere, specie attraverso le catene di lettura. Parliamo un po' di questa tua esperienza sul web, ma anche di quello che tu pensi delle molteplici possibilità che Anobii e la rete danno agli scrittori emergenti.
Internet è uno strumento validissimo per farsi conoscere, forse il più valido in assoluto.
Anobii è tra i social network che preferisco. Certo, un sito di libri frequentato da lettori e scrittori, ma permette di conoscere autori validissimi, magari poco noti al pubblico, e di scambiarsi opinioni e critiche. Non mi meraviglia affatto che abbia ormai raggiunto un enorme numero di iscritti e che sia conosciuto in numerose parti del mondo.
10 - Progetti in campo?
10 - Progetti in campo?
Molti. Forse troppi.
A volte mi capita di ripescare vecchi racconti, di ampliarli e trarre storie interessanti (almeno per me ). Non tutti raggiungono la parola “fine”, lo ammetto.
Al momento ho concluso un Urban Fantasy (come dico sempre: molto Urban e poco Fantasy) e sto lavorando ad un romanzo Horror (opera non diretta ad un pubblico di ragazzi), oltre a continuare con la saga de “L’Erede”: il terzo ed ultimo volume è in fase di “progettazione”.
Diciamo che mi tengo impegnato!
Diciamo che mi tengo impegnato!







