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venerdì, 09 febbraio 2007

Cominciamo con le presentazioni: chi è Antonella Anzalone?

Bella domanda inizierei a dire che Antonella è una donna di quasi quarant’anni, non sembra ma il tempo passa. Aggiungerei che è una donna che ama scrivere e leggere.

 

Quando hai incominciato a scrivere e che approccio hai con la scrittura ( nel senso : scrivi di getto e poi correggi, o redigi prima un’elaborata scaletta) ?

Non ricordo quando ho cominciato a scrivere, sicuramente quando ero bambina ma ho iniziato a scrivere in modo cosciente molto più tardi. Innanzitutto per lavoro – sono web editor e traduttrice di notizie giornalistiche – e poi per piacere. Per me è stato molto importante il corso di scrittura creativa con Alda Teodorani, mi ha dato quella spinta in più…. In quanto alla tecnica di scrittura non ho un metodo particolare, certo per le storie più elaborate preparo una scaletta. Devo dire che il nostro modo di scrivere è facilitato dalle immense opportunità fornite dai programmi di scrittura tipo Word per Windows. Avrei difficoltà a scrivere con una macchina da scrivere, cancello in continuazione e sposto parole e frasi qua e là.

 

Il rapporto con i tuoi personaggi?

Io sono i miei personaggi senza che questi siano in realtà autobiografici anzi… scrivo spesso storie noir e non sono per questo un’assassina. I miei personaggi sono spesso maschi. A volte mi dico che dovrei scrivere storie di donne ma penso che forse sarebbero inevitabilmente, questa volta si, troppo autobiografiche,

 

Se dovessi inserire in un tuo racconto o romanzo un personaggio di un tuo autore preferito, questo personaggio quale sarebbe?

Bella domanda ti rispondo Portnoy di Philip Roth per la sua carica iconoclastica ma ce ne sarebbero tanti.

 

Un po’ come il protagonista del romanzo La Storia Infinita, in quale libro ti sarebbe piaciuto entrare?

Mi sarebbe piaciuto entrare nell’Orlando Furioso o nella Gerusalemme Liberata, le storie cavalleresche mi intrigano molto… ho letto l’Orlando Furioso quando avevo 15 anni, ogni tanto lo riprendo in mano.

 

Hai dei modelli di scrittura, come per esempio libri o autori in particolare?

Non ho modelli in particolare ma è ovvio che sono stata influenzata dagli autori che amo, penso sia inevitabile. Sto cercando di elaborare un mio stile di scrittura, ma è difficile, a volte penso che sia già stato fatto tutto.

 

Hai pubblicato alcuni racconti su diverse antologie. Da dove viene la tua ispirazione? È qualcosa che viene dal tuo interno o dalle piccole cose di ogni giorno?

Io coltivo come tutti le mie personalissime ossessioni, i miei personaggi, i miei racconti vengono da lì però anche le cose di ogni giorno mi ispirano, è inevitabile.

 

Ogni tuo racconto appartiene ad un genere diverso. C’è un genere che preferisci in particolar modo o opti più per le contaminazioni?

Mi piacciono molto le contaminazioni ad esempio per il premio ‘Pensieri d’Inchiostro’ ho scritto un racconto di guerra che in realtà è una ghost story. Il racconto è piaciuto ed è stato pubblicato. Altre volte mi hanno chiesto storie noir e le ho scritte ma non mi definirei una scrittrice noir.

 

Riesci a conciliare tempo libero e scrittura, oppure essi coincidono?

Io ho parecchio tempo libero ma non lo impiego tutto per scrivere, amo molto stare con la gente, andare nei pub con gli amici etc.

 

Ultimamente stai scrivendo o hai in mente qualche storia?

Ho un progetto per un racconto lungo o un romanzo breve ambientato a Roma negli anni ‘30/’40. Anni fa ho letto ‘La storia’ di Elsa Morante e il racconto della Roma in tempo di guerra mi ha affascinato. Amo molto il quartiere San Lorenzo, è legato al ricordo del libro. Per questa storia mi sto documentando, ho telefonato all’Atac per conoscere i trasporti dell’epoca e ho parlato con molte persone più grandi.  Ho anche un paio di racconti iniziati da mesi che non vanno avanti. Io sono così: inizio a scrivere una cosa e magari la finisco dopo mesi o dopo anni. Non ho fretta e poi non ho l’ispirazione facile. Alcuni racconti si sono scritti da soli per altri ci sono voluti mesi, magari per scrivere solo qualche rigo.

 

Quale preferisci fra tutti i tuoi scritti?

Bella domanda. In assoluto sono legata a certe poesie che ho scritto anni fa. Le ho pubblicate sul mio blog (www.antanz1967.splinder.com ).

 

Parlaci del tuo ultimo racconto pubblicato ( su carta o sul blog)?

Ho pubblicato un racconto noir in una raccolta collettiva – San Gennoir edizioni Kairos – Sono anche andata a Napoli per la presentazione. Il racconto parla dell’avventura notturna di un ragazzo che si trova coinvolto in un intrigo. Poi ci sono i racconti sul blog, l’ultimo risale a qualche mese fa. Mi sono ispirata ad un dialogo con il mio idraulico che è anche un amico.  Il racconto si intitola ‘Acqua che scorre’.

 

 

Antonella, che dire, ti ringrazio molto per questa piacevole chiacchierata.

Un saluto e a presto!

postato da: mMushroom alle ore 13:18 | Link | commenti
categoria:intervista ad antanz1967
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