Nuova intervista per un autore che da queste parti è già passato a fare quattro chiacchiere lo scorso anno... di chi sto parlando? Di Gaspare Bitetto! Lo abbiamo conosciuto come autore ArpaNet, ed ora lo rivediamo nelle vesti di autore di Arduino Sacco editore, piccola, giovane ma agguerrita realtà editoriale.
1) Gaspare Bitetto è tornato, e stavolta col botto, con un libro dal titolo esplosivo e forse anche un po' tossico, che ha un vago sentore di napalm... "Distruzione di un mito". Ma quale mito poi ?
"Adoro l'odore del Napalm di mattina...", un po' come adoro l'idea di prendere delle verità comunemente accettate e cercare il loro punto debole, la crepa sulla quale basta spingere un po' per riuscire a romperle. Spesso si dà per scontato che la realtà sia quella che ci raccontano, che ci hanno insegnato da bambini e che noi abbiamo preso per buona: non sempre è così. Darla per scontata ci porta inesorabilmente a non riuscire ad immaginarla in maniera diversa, e questo è male. Il mito che ho provato a distruggere è la realtà per come la conosciamo. Niente di straordinario: è semplice satira.
2) Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Non mi capita mai di partire con lo scopo di scrivere un libro. Io scrivo, poi mi ritrovo da parte un po' di materiale, lo valuto e decido di dargli una certa forma. La Distruzione di un Mito era una raccolta di racconti già pronta un anno fa, ma è servito del tempo perché arrivasse ad essere pubblicata. L'idea di fondo era riuscire a creare qualcosa di insolito a livello editoriale, che fosse in grado di far sorridere e riflettere allo stesso tempo.
3) Descriviamo in poche righe ognuno dei racconti che compongo questa raccolta così caustica :))))
Diventerebbe un po' lungo parlare di tutti i racconti. Sono 12. I temi generali, comunque, come ti accennavo in precedenza, sono quelli tipici della satira: politica, sesso, religione e morte. Ci terrei a segnalarne tre a cui sono molto affezionato: "Una Storia Vera", "Piccole Cose di Pessimo Gusto" e "Il Tentato Terrorismo mi rende Paranoico". Il primo racconta di un incontro di boxe grottesco tra Gesù di Nazareth e La Morte, al Madison Square Tomb di Gerusalemme, tra sponsor, scommesse clandestine e tentativi di corruzione. Il secondo è un insieme di corti, per lo più dialogici, a sfondo surreale e visionario, che trattano eventi di tutti i giorni, dalle litigate di coppia alle quattro chiacchiere che si fanno al bar con gli amici sulle notizie stampate sui giornali, di qualunque tipo esse siano. Il terzo è a sfondo prettamente politico: è una critica a quel sentore diffuso di terrore che aleggia nel quotidiano di tutti dal famigerato 11 settembre 2001. E' un tentativo di smascherare quel velo di informazione che vorrebbe offrirci l'illusione della sicurezza quando crede sia meglio rassicurarci, e ricordarci che il terrorismo esiste quando, invece, gli serviamo meno sicuri e più propensi ad accettare determinate imposizioni che limitino le nostre libertà individuali. Ne approfitto per citare anche "Cupido Lascia", una rivisitazione del mito di Cupido che scopre i piaceri del sesso a discapito delle soddisfazioni dell'amore. E' un omaggio ad Erica Fava, una fotografa di Roma che tempo fa realizzò una serie di scatti sul tema "La Distruzione di un Mito" che furono esposti alla Galleria Nazionale di Arte Moderna. La descrizione migliore che si possa dare alla raccolta, però, è perfettamente concentrata nella quarta di copertina che mi ha gentilmente regalato Ciro Ascione (http://it.wikipedia.org/wiki/Ciro_Ascione):
"Rimbaud, Verlaine e Baudelaire litigano come zitelle inacidite. Cupido invidia il look di Fonzie. La Susi della Settimana Enigmistica prende vita. Isaac Newton sghignazza perché trova che il nome Euclide sia buffo. Irriverente, sarcastico e anche un po' stronzo, Gaspare Bitetto adopera l'arma della scrittura con la perizia di un serial killer che gode nell'infierire sulle proprie vittime. In un panorama letterario in cui i giovani autori e le loro storie autoreferenziali vanno sponsorizzati per puro paternalismo, Bitetto è uno dei pochi esordienti che si lasciano leggere con autentico divertimento, complicità e magari con una punta d'invidia. Nei suoi brevi racconti, lo scrittore costruisce tanti piccoli mondi per il semplice sfizio di vederli bruciare"
4) Andiamo ora più sul tecnico, e parliamo della tua esperienza editoriale con questa nuova casa editrice.
Arduino Sacco è un Editore giovane e pieno di idee, a cui piace rischiare. Non recepisce contributi pubblici né contributi da parte degli autori, si sostiene con la sua capacità di stare sul mercato e, secondo me, ha ottime carte per crescere sano e forte. L'opera, prima di essere pubblicata, deve attraversare diversi passaggi editoriali, ma tutti sotto lo stretto controllo dell'autore che, alla fine, deve dare l'ok su ogni scelta, in modo da essere pienamente soddisfatto del risultato finale. E' uno schiaffo pesante per tutti i piccoli editori che non solo cercano di spillare soldi agli autori, ma che trattano i testi come se fossero semplici "prodotti" e non "opere", applicando modifiche al testo in maniera del tutto arbitraria, alle volte snaturandolo, e non curandosi minimamente della soddisfazione dell'autore. La leggenda, poi, narra che Arduino Sacco, fino al 1991, fosse produttore di film porno d'autore (si parla di Moana Pozzi, ad esempio), e questo mi esalta ulteriormente. Ora stiamo organizzando la promozione del libro e presto verranno delle presentazioni. Siamo tutti molto indaffarati.
5) Progetti in campo? (forse è un po' presto... ma uno lo domanda sempre)
Il progetto a breve termine sarà riuscire a farsi pubblicare su Toilet, la rivista di racconti di 80144 Edizioni a cura di Paolo Baron. L'ho incontrato alla Fiera del Libro, qualche tempo fa. Mi ha riconosciuto: penso sia un buon segno. Per il resto non saprei cosa anticipare. Per me i Work in Progress restano tali fino ad un giorno prima del completamento. Quello che scrivo è in un perenne e continuo divenire. Staremo a vedere, anche per me sarà una sorpresa scoprire cosa verrà fuori.
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Ti rubo ancora qualche secondo per segnalare a tutti gli appassionati di Facebook che "La Distruzione di un Mito" ha un suo gruppo che sta pian piano crescendo. Chiunque volesse iscrivercisi può trovarlo a questo indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=49075219061&ref=nf
Accorrete numerosi per saperne di più sul libro e per dare un'occhiata al book-trailer.
Grazie!
postato da: mMushroom alle ore 14:37 | Link | commenti (3)
categoria:nuova intervista a gaspare bitet
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